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Vantaggi Fiscali

Il Fondo Pensione Aperto è il programma di risparmio più conveniente sia per i lavoratori dipendenti sia per i lavoratori autonomi. La previdenza complementare gode, infatti, di un regime fiscale privilegiato dalla fase iniziale di contribuzione a quella finale delle prestazioni.

 

DEDUCIBILITÀ DEI CONTRIBUTI

I contributi versati alle forme di previdenza complementare dal lavoratore e dal datore di lavoro sono deducibili dal reddito complessivo dichiarato ai fini Irpef per un importo non superiore a 5.164,57 euro.

La deduzione è ammessa a prescindere da chi effettua il versamento o dalla tipologia di reddito da egli prodotta e sia che si tratti di contributi volontari che di contributi dovuti in base a contratti o accordi collettivi, anche aziendali.

Ai fini del computo del limite di 5.164,57 euro si deve tener conto di tutti i versamenti che affluiscono alle forme pensionistiche, collettive e individuali, anche dei contributi versati per i famigliari a carico.

 

CONTRIBUTI NON DEDOTTI

La parte dei contributi versati (anche per le persone a carico) al fondo di previdenza complementare per i quali il contribuente non ha potuto fruire della deduzione, non saranno tassati al momento della liquidazione della prestazione. Il contribuente ha però l'obbligo di comunicare alla forma pensionistica complementare l'importo non dedotto nella dichiarazione dei redditi entro il 31 dicembre dell'anno successivo a quello in cui è stato effettuato il versamento.

 

REGIME FISCALE DEL FONDO

La Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Stabilità) ha modificato la tassazione dei rendimenti dei fondi pensione che passa dall'11,5% al 20%, con eccezione dei titoli pubblici italiani nonché dei titoli di Stato e di emittenti internazionali rientranti nella c.d. White List i cui rendimenti restano tassati al 12,5%; tale trattamento rimane comunque favorevole se confrontato con altre forme di investimento tassate al 26%.

 

REGIME FISCALE DELLE PRESTAZIONI, ANTICIPAZIONI, RISCATTI

A decorrere dal 1° gennaio 2007 le prestazioni (di rendita o capitale) vengono tassate nella misura del 15%, con la riduzione dello 0,30% per ogni anno di partecipazione al fondo successivo al quindicesimo. Pertanto l'aliquota potrà scendere sino al 9% dopo 35 anni di partecipazione al fondo.

Le somme percepite a titolo di anticipazione e riscatto sono imponibili per il loro ammontare al netto di quanto già tassato. Le anticipazioni percepite per sostenere spese sanitarie e le somme percepite a titolo di riscatto (perdita dei requisiti per cessazione dell'attività, disoccupazione, invalidità permanente grave) sono tassate come le prestazioni pensionistiche (15% con possibilità di scendere al 9%). In tutti gli altri casi le anticipazioni saranno tassate nella misura fissa del 23%.

Il nuovo regime di tassazione delle prestazioni con le aliquote del 15% / 9% o del 23% non può essere applicato sui montanti maturati fino al 31 dicembre 2006.

 

REGIME FISCALE TRANSITORIO DELLE PRESTAZIONI LIQUIDATE IN CAPITALE E/O RENDITA

La legge finanziaria 2007 ha chiarito che le nuove norme fiscali si applicano solo sulla parte di prestazione corrispondente alle somme versate dopo il 1° gennaio 2007. Sulla parte di prestazione corrispondente al montante maturato fino al 31 dicembre 2006 continueranno ad applicarsi le previgenti norme fiscali.

Con la circolare 70/E del 18.12.2007 l'Agenzia delle Entrate ha reso noto il proprio orientamento circa il regime fiscale applicabile alle prestazioni erogate sotto forma di rendita e/o capitale. Le prestazioni in capitale o rendita il cui diritto alla liquidazione sorge successivamente al 31/12/2006, vanno distinte in tre diversi importi:

Importi maturati al 31/12/2000
Importi maturati dal 1/1/2001 al 31/12/2006

Importi maturati dal 1/1/2007

Tale regime transitorio si applica anche alle anticipazioni ed ai riscatti.

Sulla base della nuova normativa è abrogata la norma secondo cui gli uffici finanziari provvedono a riliquidare l'imposta in base all'aliquota media di tassazione dei cinque anni precedenti a quello in cui è maturato il diritto alla percezione.

La riliquidazione delle maggiori imposte dovute non potrà avere luogo neppure con riferimento alle prestazioni erogate anteriormente al 1° gennaio 2007, per le quali gli uffici finanziari non hanno provveduto, a tale data, all'iscrizione a ruolo per le maggiori imposte dovute.

INFORMAZIONI GENERALI
Fondo Pensione Aperto "Azimut Prevdienza"
Istituito da Azimut Capital Management S.G.R. S.p.A.
P.IVA 04631200962
Iscritto all'Albo tenuto dalla COVIP con il num. 92
Contatto: info@azimutprevidenza.it

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