Previdenza

NORMATIVA

Le forme pensionistiche complementari sono autorizzate e vigilate dalla COVIP (“Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione”).

Le principali normative di riferimento sono: il D.lgs 252/2005 e il D.lgs 124/1993.

COMPARTI DI GESTIONE

Azimut Previdenza è articolato in quattro comparti di investimento che si adattano alle esigenze di tutti i tipi di investitori. I comparti sono caratterizzati da specifiche politiche gestionali, profili di rischio/rendimento e orizzonti temporali.

La scelta del comparto deve avvenire in funzione del numero di anni mancanti alla pensione e della propria propensione al rischio.

Più si è vicino all'età della pensione, più conviene consolidare la posizione maturata passando ad un comparto con un profilo di rischio più prudente.

I comparti selezionabili sono:

  • Comparto Garantito (propensione al rischio bassa – 5 anni alla pensione);
  • Comparto Obbligazionario (propensione al rischio media - > 5 anni alla pensione);
  • Comparto Equilibrato (propensione al rischio media - > 10 anni alla pensione);
  • Comparto Crescita (propensione al rischio alta - > 15 anni alla pensione)

VANTAGGI FISCALI

Il Fondo Pensione Aperto è il programma di risparmio più conveniente sia per i lavoratori dipendenti sia per i lavoratori autonomi. La previdenza complementare gode, infatti, di un regime fiscale privilegiato dalla fase iniziale di contribuzione a quella finale delle prestazioni.

 

DEDUCIBILITÀ DEI CONTRIBUTI

I contributi versati dall’aderente al Fondo sono deducibili dal reddito complessivo per un ammontare annuo non superiore a 5.164,57 €; eventuali contributi eccedenti.

Nel caso in cui il lavoratore percepisca il “premio di produzione” come prestazioni di c.d. welfare (somme e valori di cui all’articolo 51 Tuir, commi 2 e 3) versandolo nel Fondo, gli importi convertiti non concorrono a formare reddito da lavoro dipendente né sono soggetti all’aliquota sostitutiva agevolata del 10%.

REGIME FISCALE DEL FONDO

I rendimenti maturati dal fondo pensione sono soggetti all’imposta del 20%, più favorevole rispetto al 26% che si applica alla maggior parte delle forme di risparmio finanziario. Sulla quota del rendimento che deriva dal possesso di titoli di Stato e titoli similari, la tassazione è fissata al 12,5%.

REGIME FISCALE DELLE PRESTAZIONI, ANTICIPAZIONI, RISCATTI

Tassazione delle prestazioni (di rendita o capitale) con aliquota del 15% decrescente fino al 9% dopo 35 anni di partecipazione al fondo. L’aliquota viene ridotta dello 0,30 per ogni anno di partecipazione alla previdenza complementare successivo al quindicesimo.

Le somme percepite a titolo di anticipazione e riscatto sono imponibili per il loro ammontare al netto di quanto già tassato. Le anticipazioni percepite per sostenere spese sanitarie e le somme percepite a titolo di riscatto (perdita dei requisiti per cessazione dell'attività, disoccupazione, invalidità permanente grave) sono tassate come le prestazioni pensionistiche. In tutti gli altri casi le anticipazioni saranno tassate nella misura fissa del 23%.

CHI PUÒ ADERIRE - CONTRIBUZIONE

È possibile aderire in forma individuale o collettiva; in quest’ultimo caso, i lavoratori dipendenti possono destinare al fondo pensione diversi contributi: il TFR, un versamento personale e uno dell’azienda, se previsto, oltre ad altre eventuali voci previste dagli accordi aziendali (premio produttività, contributo welfare).

Documenti

DOCUMENTO INFORMATIVO RITA

Regolamento di Gestione 28 settembre 2018

Nota informativa per i potenziali aderenti

Modulo di adesione

Scheda dei costi

Scheda Collettività

LA MIA PENSIONE COMPLEMENTARE - VERSIONE STANDARDIZZATA

Documento sul regime fiscale

Documento sulle anticipazioni

Rendiconto Annuale Azimut Previdenza al 28 dicembre 2018