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Azimut

L'impegno di Azimut contro le povertà vecchie e nuove

Come fare. La povertà è diventata, anche in Italia, una vera emergenza. La crescente disoccupazione sta spingendo sotto la soglia della povertà milioni di famiglie, mentre le restrizioni della spesa sociale limitano la capacità di intervento del welfare pubblico.
Per questo la Fondazione Azimut ha deciso di concentrare tutte le risorse disponibili alla lotta alla povertà. Ecco in sintesi come interviene.

Quali casi di bisogno vengono presi in considerazione. L’obiettivo dell’erogazione del sostegno è aiutare individui e famiglie in difficoltà momentanee a superare l’emergenza e ricollocarsi nell’area dell’autosufficienza.

Come attivare l’intervento della Fondazione. Per evitare ogni spesa di struttura, la Fondazione si avvale del volontariato di dipendenti, collaboratori e promotori finanziari che si incaricano di raccogliere i dati dei casi per i quali si chiede il sostegno economico, seguono passo passo le situazioni di bisogno affiancando gli assistiti fino alla riconquista dell’autosufficienza economica. Chi intende chiedere l’intervento della Fondazione si deve perciò rivolgere a un referente Azimut che si prende l’impegno di predisporre la proposta di sostegno e seguire direttamente gli effetti dell’intervento.

L’erogazione del contributo. L’intervento della Fondazione consiste nel fornire, tramite il referente Azimut, voucher/spesa utilizzabili solo presso punti vendita alimentari. I voucher si presentano come i più noti Ticket Restaurant e hanno “tagli” da 10 euro ciascuno che possono essere sommati per pagare gli acquisti.
L’aspetto esteriore di questi “buoni spesa” è pensato in modo da non creare alcun imbarazzo agli utilizzatori.
La convenzione in vigore per questo tipo di voucher limita la possibilità di acquisti a generi alimentari e di prima necessità per la casa escludendo, per esempio, l’acquisto di alcolici.

Verifica periodica. Il contributo erogato è mensile. Salvo casi di abuso o proposta di interruzione da parte del segnalatore, l’intervento deliberato è definito per almeno un trimestre. Il referente Azimut segnalatore si impegna a verificare almeno ogni tre mesi se permane la situazione di bisogno che ha prodotto l’intervento e solo dopo la sua conferma, il sussidio viene rinnovato per il trimestre successivo.
La responsabilità del referente Azimut è impegnativa: se chiede di rinnovare l’erogazione per un altro trimestre deve essere consapevole che, in questo modo, esclude la rotazione del beneficio ad altri casi, magari ugualmente gravi, “in lista d’attesa” dal momento che le risorse della Fondazione sono, al momento, limitate.

Quanti interventi? La cifra messa a disposizione mensilmente dalla Fondazione varia dai 100 ai 300 euro mensili per ciascun individuo o nucleo familiare assistito, con l’eccezione delle piccole comunità le cui esigenze sono valutate in funzione del numero di persone accolte nella struttura.
L’estensione della possibilità di intervento della Fondazione dipende anche dalla capacità di raccogliere contributi aggiuntivi oltre a quelli erogati dal Gruppo Azimut. Per questo clienti e collaboratori del Gruppo hanno ricevuto un invito a finanziare la Campagna contro la Povertà in cui Azimut Onlus è impegnata.
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